COME SI DIFFONDONO NELL’AMBIENTE

 

Che cosa succede a una sostanza emessa in atmosfera?

   

Una sostanza (gas, solido aerosol), una volta introdotta in atmosfera, subisce diversi processi di natura fisica e chimica. A seguito della dispersione per effetto dei moti turbolenti presenti nei bassi strati dell’atmosfera e del trasporto, per azione del vento, si distribuisce all’interno di un volume d’aria più o meno estesa a seconda delle diverse condizioni meteorologiche. Può venire infine rimosso a seguito di processi di deposizione sulle superfici (vegetazione, suolo, monumenti etc.) o di reazioni chimiche.  

Posso ritrovare una sostanza anche lontano dal punto in cui è stata emessa?

  Certamente, è possibile ritrovare una sostanza, emessa in un determinato punto del territorio ad un dato istante, in altri punti del territorio dopo un tempo più o meno lungo, con un diverso valore di concentrazione in funzione della diluizione che ha subito lungo il tragitto e della presenza di sorgenti emissive incontrate sul suo percorso. Le scale spaziali e temporali sui cui avvengono questi processi sono molto differenti fra loro ed è il motivo per cui la relazione fra le emissioni e le concentrazioni con cui l’inquinante è presente in atmosfera non è semplicemente costante. La dinamica di formazione è ancora più complessa per gli inquinanti così detti  “secondari” (ozono, particolato secondario) vale a dire non direttamente emessi, ma risultato di reazioni chimiche o di processi fisico-chimici (per esempio la condensazione, coagulazione delle particelle più fini) di altri inquinanti cosiddetti “precursori”. Data la numerosa catena di reazioni, i processi di formazione e rimozione delle varie specie coinvolte non sono dipendenti fra loro e le relazioni tra precursori ed inquinanti secondariamente generati sono altamente non lineari.