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Informazioni
sulle Sostanze Inquinanti
- MONOSSIDO DI CARBONIO (CO)
- Caratteristiche
chimico fisiche
Il monossido di carbonio è un gas incolore ed inodore che si forma
dalla combustione incompleta degli idrocarburi presenti in
carburanti e combustibili.
- Origine
La principale sorgente di CO è rappresentate dai gas di scarico dei
veicoli, soprattutto funzionanti a bassi regimi, come nelle
situazioni di traffico intenso e rallentato. Altre sorgenti sono gli
impianti di riscaldamento e alcuni processi industriali, come la
produzione di acciaio, di ghisa e la raffinazione del petrolio.
- Effetti
sull'uomo e sull'ambiente
La sua tossicità è dovuta al fatto che, legandosi all'emoglobina
al posto dell'ossigeno, impedisce una buona ossigenazione del
sangue, con conseguenze dannose sul sistema nervoso e
cardiovascolare.
- BIOSSIDO DI ZOLFO (SO2)
- Caratteristiche
chimico fisiche
Il biossido di zolfo è un gas incolore, dall'odore pungente e
irritante.
- Origine
Il biossido di zolfo si forma nel processo di combustione per
ossidazione dello zolfo presente nei combustibili solidi e liquidi
(carbone, olio combustibile, gasolio). Le fonti di emissione
principali sono legate alla produzione di energia, agli impianti
termici, ai processi industriali e al traffico. L'SO2 è
il principale responsabile delle "piogge acide", in quanto
tende a trasformarsi in anidride solforica e, in presenza di umidità,
in acido solforico. In particolari condizioni meteorologiche e in
presenza di quote di emissioni elevate, può diffondersi
nell'atmosfera ed interessare territori situati anche a grandi
distanze.
- Effetti
sull'uomo e sull'ambiente
È un gas irritante per gli occhi e per il tratto superiore delle
vie respiratorie, a basse concentrazioni, mentre a concentrazioni
superiori può dar luogo a irritazioni delle mucose nasali,
bronchiti e malattie polmonari.
- IDROCARBURI NON METANICI (HC)
- Caratteristiche
chimico fisiche
È una classe di composti organici molto varia, costituita da
sostanze che esposte all'aria passano rapidamente dallo stato
liquido a quello gassoso. I principali sono: idrocarburi alifatici,
aromatici (benzene, toluene, xileni ecc.), ossigenati (aldeidi,
chetoni, ecc.), ecc. La loro concentrazione in atmosfera nelle aree
urbane è direttamente correlabile al traffico veicolare. E'
tuttavia, un indicatore "grezzo", che può dare maggiori
informazioni operando una sua speciazione, identificando i vari
componenti chimici che lo costituiscono. Assieme agli ossidi di
azoto, costituiscono i "precursori" dell'ozono
troposferico.
- Origine
Tali composti derivano da fenomeni di evaporazione delle benzine
(vani motore e serbatoi), dai gas di scarico veicolari (per
combustione incompleta dei carburanti) e, in particolari zone
industriali, dallo stoccaggio e movimentazione di prodotti
petroliferi.
- Effetti
sull'uomo e sull'ambiente
Gli effetti sulla salute umana sono molto differenziati in funzione
del tipo di composto.
- BENZENE (BTX)Benzene, Toluene, Xilene
- Caratteristiche
chimico fisiche
É l'idrocarburo aromatico a minor peso molecolare e il più tossico
tra gli omologhi superiori, per la sua provata cancerogenicità.
- Origine
É un componente naturale delle benzine (con e senza piombo) nelle
quali il contenuto massimo consentito (in Italia) è pari a 1%.
L'uso industriale di benzene o di materie prime che lo contengono
(solventi) è fortemente limitato. Pertanto, la fonte principale è
costituita dai gas di scarico dei veicoli a motore alimentati con
benzina (principalmente auto e ciclomotori) sia a causa della
frazione di carburante incombusto sia a causa di reazioni di
trasformazione di altri idrocarburi. Quote aggiuntive relativamente
marginali sono attribuibili all'evaporazione dal vano motore (per
auto a carburatori), da serbatoi, da impianti di stoccaggio e
distribuzione di carburanti.
- Effetti
sull'uomo e sull'ambiente
La IARC (International Agency for Research on Cancer) nel 1982 ha
classificato il benzene in Classe 1 (cancerogeno certo per l'uomo) e
nel 1987 sono stati pubblicati studi che ne dimostravano la
cancerogenicità sperimentale in ratti e topi.
- BENZO(A)PIRENE (BAP) E ALTRI
IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI (IPA) (BPA-IPA)
- Caratteristiche
chimico fisiche
Gli IPA sono idrocarburi con struttura ad anelli aromatici
condensati. Sono sostanze solide a temperatura ambiente, degradabili
in presenza di radiazione ultravioletta. Il composto più studiato e
rilevato è il BaP che ha una struttura con cinque anelli
condensati.
- Origine
Sono contenuti nel carbone e nei prodotti petroliferi
(particolarmente nel gasolio e negli oli combustibili). Si formano
durante le combustioni incomplete. Le principali sorgenti sono
individuabili nelle emissioni da motori diesel, da motori a benzina,
da centrali termiche alimentate con combustibili solidi e liquidi
pesanti e in alcune attività industriali (cokerie, produzione e
lavorazione grafite, trattamento del carbon fossile).
- Effetti
sull'uomo e sull'ambiente
Lo IARC (International Agency for Research on Cancer) ha inserito il
BaP e altri IPA con 4-6 anelli condensati nelle classi 2A o 2B
(possibili o probabili cancerogeni per l'uomo) per gli effetti
dimostrati "in vitro". Pericolosità ancora più elevata
è stata dimostrata da nitro e ossigeno derivati degli IPA,
anch'essi generati nelle combustioni incomplete.
- OSSIDI D'AZOTO (NO2)
- Caratteristiche
chimico fisiche
Il biossido di azoto è un gas di colore rosso bruno, di odore
pungente e altamente tossico.
- Origine
Il biossido di azoto si forma in massima parte in atmosfera per
ossidazione del monossido (NO), inquinante principale che si forma
nei processi di combustione. Le emissioni da fonti antropiche
derivano sia da processi di combustione (centrali termoelettriche,
riscaldamento, traffico), che da processi produttivi senza
combustione (produzione di acido nitrico, fertilizzanti azotati,
ecc.).
- Effetti
sull'uomo e sull'ambiente
É un gas irritante per l'apparato respiratorio e per gli occhi,
causando bronchiti fino anche a edemi polmonari e decesso.
Contribuisce alla formazione dello smog fotochimico, come precursore
dell'ozono troposferico, e contribuisce, trasformandosi in acido
nitrico, al fenomeno delle "piogge acide".
- POLVERI TOTALI SOSPESE / con diametro
inferiore ai 10 µM (TS/PM10)
- Caratteristiche
chimico fisiche
Il PTS (particolato sospeso totale) e il PM10 (frazione toracica
delle polveri con diametro inferiore a 10 µm) sono costituiti
principalmente da materiale solido inorganico ed organico.
- Origine
L'origine del particolato aerodisperso è molto varia: dal
sollevamento della polvere naturale, alle emissioni di sostanza
incombusta da impianti termici e da motori diesel, alla formazione
di aerosol di composti salini, ecc.
- Effetti
sull'uomo e sull'ambiente
La tossicità del particolato è legata soprattutto alla qualità
chimica dello stesso ed in particolare alla capacità di assorbire
sulla sua superficie sostanze tossiche, quali metalli pesanti,
idrocarburi policiclici aromatici, ecc. Questo fenomeno di
assorbimento interessa soprattutto il particolato fine con diametro
inferiore a, rispettivamente, 10 µm, 2,5 µm, 1 µm (PM10, PM2.5,
PM1).
- OZONO (O3)
- Caratteristiche
chimico fisiche
É un gas fortemente ossidante che si forma nella bassa atmosfera
per reazioni fotochimiche attivate dalla luce solare, che danno
origine allo smog fotochimico.
- Origine
La formazione di elevate concentrazioni di ozono è un fenomeno
prettamente estivo, legato alla potenzialità della radiazione
solare, alle alte temperature e alla presenza di sostanze chimiche
(idrocarburi e biossido di azoto) dette "precursori", che
attivano e alimentano le reazioni fotochimiche producendo ozono,
radicali liberi, perossidi e altre sostanze organiche, fortemente
ossidanti (es: perossiacetilnitrati, ecc.). Il problema dell'ozono
ha la sua origine nell'ambiente urbano, dove si possono verificare
episodi acuti di inquinamento.
- Effetti
sull'uomo e sull'ambiente
L'ozono è un gas incolore irritante per le mucose (occhi, apparato
respiratorio, ecc.). A causa della sua alta tossicità può causare
effetti dannosi sia all'ecosistema che al patrimonio
storico-artistico. La capacità di spostarsi con le masse d'aria
anche a diversi chilometri dalla fonte, comporta la presenza di
concentrazione elevate a grandi distanze creando problemi anche alla
componente vegetale dell'ecosistema.
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