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LE FONTI DI EMISSIONE Quali
sono le principali fonti di emissione? Le fonti responsabili della produzione di sostanze inquinanti sono numerose e di varia natura. Alcune fonti emissive di origine naturale (ad esempio l’attività vulcanica, i processi di erosione del suolo, la decomposizione della materia organica), altre invece sono strettamente legate alle attività umane (i processi industriali, le combustioni in genere). L’inquinamento
atmosferico interessa oggi principalmente le aree urbane la cui causa
principale è il traffico veicolare. Seguono tutti processi di combustione
responsabili delle emissioni dei principali inquinanti, ovvero biossido di
zolfo, ossidi di azoto, monossido di carbonio, anidride carbonica e
polveri. Va
detto però che a seconda degli inquinanti considerati cambia il
contributo percentuale delle fonti; il traffico rimane la sorgente
principale per le emissioni di NOx, CO, CO2 e polveri mentre per gli altri
inquinanti, ad esempio, le emissioni maggiori di SO2 sono imputabili alle
centrali termoelettriche, ammoniaca e metano sono emesse principalmente
dall’agricoltura e dagli allevamenti, ed i composti organici volatili (COV)
provengono invece soprattutto dall’uso dei solventi (verniciature,
sintesi di produzioni chimiche, industria della stampa). Quali
fattori influenzano le emissioni? Le emissioni dipendono da più fattori, per esempio dal profilo socio-economico dell’area (numerosità, dimensione, tipologia di attività industriali, artigianali presenti, dalla densità abitativa), dalle caratteristiche viabilistiche e di mobilità, dalle condizioni di uso del suolo e del territorio (presenza di aree agricole, estensione e tipologia di colture praticate, aree boschive). Questi fattori determinano una distribuzione spaziale molto variegata delle emissioni, anche a livello provinciale, con contributi percentuali delle fonti che possono variare per i vari inquinanti in funzione delle porzioni del territorio in esame. Va
detto inoltre che le emissioni sono generalmente caratterizzate da una
certa variabilità oltre che nello spazio anche sia nel tempo sia nello
spazio, legata alla modulazione temporale dei cicli produttivi e di
funzionamento delle attività da cui derivano, nonché dalla variazione
stagionale e diurna di fattori climatici, caratteristiche del territorio
su cui agiscono e delle specifiche fonti di emissione. Ad esempio le
emissioni dovute al traffico stradale, come gli ossidi di azoto,
presentano un tipico andamento
giornaliero che rispecchia la variazione dei flussi di traffico, con
valori elevati nelle ore di punta e diurne e valori molto ridotti nelle
ore notturne, Un’altra variabilità stagionale tipica si riscontra nelle
emissioni da riscaldamento oppure da agricoltura, o in quelle biogeniche
associate al ciclo fotosintetico della vegetazione. Le
emissioni sono influenzate altresì dalle specificità di alcune zone del
territorio, legate soprattutto al tessuto produttivo esistente oppure a
particolarità climatiche, e ciò ne determina una localizzazione molto
variegata, anche a livello provinciale.
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