Bardem, poeta e
gay in fuga dalla Cuba di Castro
Il
film «Prima che sia notte»
a Pescara in versione originale
PESCARA. Per la rassegna «Proposta d'autore» sarà presentato oggi,
in prima visione a Pescara, il film «Prima che sia notte» di Julian
Schnabel, con Javier Bardem, l'interprete spagnolo candidato all'Oscar
per il miglior attore protagonista e vincitore della Coppa Volpi a
Venezia. Il film sarà proiettato al cinema Sant'Andrea, in versione
inglese originale con sottotitoli in italiano, alle 18.45, 20.45 e
22.45.
Alle 16.45, nell'ambito della stessa rassegna organizzata
dall'istituto Scrittura e immagine, sarà presentato in tedesco con
sottotitoli il film noir di Reinhard Hauff, «Il coltello nella testa»
con Bruno Ganz. Il biglietto d'ingresso costa 7 mila lire (per i soci
Acma 5 mila).
«Prima che sia notte» (Before night falls) racconta la vita dello
scrittore cubano Reinaldo Arenas: la fanciullezza vissuta poveramente
al tempo di Batista, il sofferto rapporto con la madre, la vocazione
letteraria, i primi romanzi, la persecuzione in quanto dissidente e
omosessuale, il carcere, l'esilio negli Stati Uniti, l'amarezza di
trovarsi in un paese senz'anima dominato dal denaro, l'Aids e, infine,
il suicidio.
Così scriveva Arenas nella sua autobiogfrafia da cui è tratto il
film: «La mia infanzia cominciò mangiando terra; la mia prima culla
fu un fosso scavato in terra da mia nonna; in quel buco che mi
arrivava più in alto della cintola, imparai a stare in piedi».
Le immagini costruite dal regista non si limitano ad illustrarla, ma
diventano capaci di comporre organicamente il testo del film
acquistando un'autonoma efficacia visiva e simbolica. Il testo
letterario è spesso proposto fuori campo dallo scrittore,
interpretato da Bardem, sia a commento delle immagini e sia per
instaurare un gioco dialettico di rimandi.
Nel film Castro è il «mostro» da cui fuggire e il governo castrista
viene visto come un sistema dittatoriale ostile a ogni diversità.
Illusoria però si rivelerà anche la libertà assaporata fra i
grattacieli di New York. La scrittura per Arenas è consolazione ma
anche vendetta contro il sistema capitalista. Il desiderio di scrivere
diventa impellente fin dall'infanzia quando la sua fantasia trae
nutrimento dal contatto con le forze misteriose della natura alle
quali il regista dedica nel film immagini delicate, rarefatte che
scorrono sullo schermo troppo fugacemente, forse con l'intento di
rendere percepibile la fugacità stessa della fanciullezza. Nel cast,
in due ruoli anche Johnny Deep.
Per informazioni rivolgersi ai seguenti numeri: 085 2058323 - 085
4510812 - 085 4215797 e ai siti internet: www.scritturaeimmagine.it
oppure www.micso.it/acma.
L'altro film in programma, «Il coltello nella testa», è un giallo:
durante un inseguimento fra polizia e dimostranti, un uomo viene
colpito. Questi, dopo un lungo stato di incoscienza si riprende, ma
dopo aver perduto la voce e la memoria. Chi è quest'uomo? Alcuni lo
indicano come il professor Hoffmann, uno scienziato dedito
completamente ai suoi studi. La polizia, invece, sostiene si tratti di
un pericoloso terrorista. Hoffmann da solo, inizia a indagare per
scoprire la verità sul proprio passato. È stato un poliziotto
irresponsabile a colpire alla testa un pacifico cittadino oppure è
stato un terrorista ad attaccare il poliziotto? L'unico in grado di
svelargli la verità sarà forse proprio il poliziotto.