Associazione
 Cinematografica
 Multimediale
 Abruzzese

Una grande associazione cinematografica per l'area metropolitana abruzzese

 

riflessi stampa



giovedì 15 marzo 2001

SPETTACOLI
 

Il regista inglese Christopher Nolan autore del film «Memento»
«Memento» di Nolan a Proposta d'autore
Il thriller di Christopher Nolan
alla rassegna di Scrittura e immagine


PESCARA. Ricco come ogni settimana il programma di Proposta d'autore, la rassegna organizzata dall'Istituto multimediale Scrittura e Immagine al cinema Sant'Andrea di Pescara che oggi propone un film in prima visione (ingresso 7 mila lire, ridotto soci Acma 5 mila): «Memento» di Christopher Nolan con Guy Pearce, Carrie-Ann Moss (spettacoli alle 18,45, 20,45 e 22,45).
Il protagonista, Leonard Shelby, ex investigatore per una compagnia di assicurazioni, lavora solo per rintracciare e punire l'uomo che ha violentato e ucciso sua moglie. Ma la ricerca dell'assassino è aggravata dal fatto che l'uomo soffre di un'incurabile forma di perdita della memoria, malattia affine alla sindrome di Korsakov (descritta tra gli altri da Oliver Sacks): non riesce a ricordare cosa è accaduto 15 minuti prima e per questo non fa che ricostruire la sua vita attraverso polaroid (che diventa il fermo-immagine che gli consente di ritrovare, di minuto in minuto, le proprie tracce), schede e appunti tatuati sul proprio corpo (che, grande shock visivo, diventa come un'agenda pulsante di vita).
Ma più la storia procede fra personaggi che mutano continuamente il proprio ruolo come in un caleidoscopio, più è chiaro che lo spettatore ne sa meno di quanto crede. Basato su un romanzo breve di Jonathan Nolan, fratello del regista, qui al suo secondo lungometraggio, è un film che si sviluppa a blocchi che procedono a ritroso nel tempo, procedimento non lineare ma che permette di rappresentare lo sforzo compiuto dal protagonista per riscoprire se stesso. L'inizio è affascinante: un omicidio che procede all'indietro, il lampo di una polaroid che si riassorbe nell'obiettivo, il sangue che rientra nelle ferite, il mondo alla rovescia, prima di imprimersi sulla retina.
Lo spettatore è costretto a non mollare mai l'attenzione su una costruzione narrativa ricca di flashback e flashforward, di passaggi dal colore al bianco e nero. La narrazione a flashback è tipica del genere noir perché evoca il modo di procedere di chi conduce un'indagine, cercando di ricostruire con la razionalità fatti avvenuti in sua assenza. Sotto questo punto di vista, «Memento» è esemplare per non perdere il senso profondo del noir: chi fa cosa e a chi. La sceneggiatura è stata premiata all'ultimo Sundance film festival.
Nel pomeriggio, consueto appuntamento con il noir tedesco alle ore 16.45: «Justiz» (Giustizia) di Hans W. Geissendorfer con Maximilian Shell: un giovane avvocato è tra i testimoni dell'assassinio del professor Winter da parte del consigliere di Stato Kohler. L'influente personaggio insiste per essere arrestato e accetta poi la condanna a 20 anni di reclusione e non vuole neanche si ricorra in appello. Ma sua figlia insiste sull'innocenza del padre e il giovane avvocato, anche se dubbioso, per amore della ragazza accetta di difenderlo. Per fare chiarezza bisognerà tornare sul luogo del delitto e ricominciare da zero. Tratto da un romanzo di Dürrenmatt è un film giallo dai risvolti moralistici che affronta il tema della sottile differenza esistente tra giustizia amministrata e giustizia vera.
Per informazioni rivolgersi ai numeri: 085 2058323 - 085 4510812 - 085 4215797 e ai siti Internet: www.scrituraeimmagine.it oppure www.micso.it/acma.

indietro01.gif (9867 byte)

torna a

riflessi stampa